TRASPARENZA

ONESTA'

COERENZA

Piano d'Utilizzo dei Litorali (PUL)

May 6, 2019

Città di Quartu Sant'Elena
 

Sono convinto che ogni azione politica programmata sul territorio dovrebbe necessariamente coinvolgere tutti i soggetti interessati, operatori economici, associazioni e cittadini.


Un Piano di utilizzo del litorale racchiude al suo interno decisioni dettate da elementi derivanti da valutazioni di carattere tecnico-ambientale, ma una parte di queste decisioni derivano da valutazioni e idee prettamente politiche, che se non largamente condivise ci proiettano lontano da un percorso di “sviluppo del territorio e turismo sostenibile”.

 

Lo “sviluppo sostenibile” deve assicurare “Il miglioramento della qualità della vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi di supporto, dai quali essa dipende.”
(Unione Internazionale per la Conservazione della Natura - IUCN)
(World Wide Fund for Nature – WWF)

 

Il “turismo sostenibile” deve avere come obiettivo la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo a favore dell'ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori. (Carta Europea del Turismo Sostenibile - CETS)

 

La salvaguardia dell'ambiente rimane un obiettivo cardine per il nostro territorio e ciò può avvenire seguendo leggi, dettami e regole senza porsi, necessariamente, in contrapposizione allo sviluppo economico del territorio.

La Giunta Comunale ha delineato la sua idea di PUL, il Movimento 5 Stelle su diversi aspetti ha idee diverse, lo sviluppo e la salvaguardia del litorale Quartese inciderà sulle generazioni future e credo sia opportuno avviare un tavolo di confronto con tutti per realizzare un progetto realmente sostenibile.


Un progetto che preveda uno “sfruttamento” delle risorse naturali ad un ritmo e una intensità tale da permetterne la naturale rigenerazione, ciò consentirà di preservare il nostro ambiente nel futuro, ma al contempo permettere un equo sviluppo delle attività e di un turismo compatibile.

 

La mancanza di un confronto aperto determina un rallentamento nei cambiamenti e nei miglioramenti necessari per rendere il nostro ambiente fruibile nel rispetto della natura; la lentezza dell'azione politica favorisce “l'abuso del bene comune” ed allontana inesorabilmente le attività economiche impoverendo il nostro territorio privo oramai, da anni, di una qualsivoglia manutenzione.

 

 

<<Ieri è passato. Domani deve ancora venire. Abbiamo solo oggi. Iniziamo. >> (cit. M.T.C)

 

 

 

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