• alexyvdsvirdis3

CONTROLLO E SOSTENIBILITA'DEI PROGETTI SPRAR ?? NESSUNO !!!


L'Europa ha creato una miniera d'oro e non si arresterà, almeno fino a quando gli amici degli amici non saranno sazi, non saranno ricolmi di oro. Non importa se questa ricchezza gronda sangue, non importa se questa ricchezza creerà tensioni, scontri e più povertà, non importa..... Sono stati spesi miliardi di lire in passato per la cooperazione nei paesi africani ed i risultati li vediamo oggi a 30, 20 anni di distanza. Il risultato è un esodo senza precedenti, una fuga dalla povertà, dalla guerra, dalla tirannia, la politica scellerata dei paesi europei ha creato sviluppo solo ed esclusivamente per i governi dei paesi africani, ma i popoli sono rimasti schiavi di un sistema marcio e tirannico. I progetti SPRAR sono dei progetti ben congeniati, sulla carta sono progetti con un alto spirito di umanità e solidarietà tra i popoli, ma l'uso che l'Europa ne fa è catastrofico, poichè l'intento politico ed istituzionale sembra solo l'arricchimento. Siamo sempre in emergenza sbarchi, bisogna trovare nuovi posti nei centri di accoglienza, i cosidetti CAS (Centri di accoglienza straordinaria) e quindi i controlli ed i protocolli diventano, in certi casi, un optional, un rallentamento non tollerabile. Una volta riempiti i CAS si travasano i rifugiati nei centri Sprar (Servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e poi......IL NULLA.

Chi verifica la formazione del personale impiegato dai comuni ed i requisiti richiesti dal bando sprar.......quasi mai nessuno.....siamo in emergenza. Il Ministero risponde...."nelle more dei controlli continuate il progetto", la Prefettura.... non risponde.....siamo in emergenza.

Bisognerebbe verificare la sostenibilità dei progetti nei territori dove vengono proposti gli SPRAR, come è possibile cercare casa e lavoro ai rifugiati in territori dove i cittadini vivono nelle auto e non hanno lavoro? Quale potrà essere l'integrazione paventata dai progetti SPRAR? Come vivranno i cittadini questa apparente disparità di trattamento? Dove sono i progetti di integrazione, i progetti di sviluppo interculturale? Ma la domanda basilare è, dov'è lo sviluppo nel nostro paese??

Anche a Quartu Sant'Elena esistono i Centri di accoglienza straordinaria (CAS) con centinaia di ospiti ed un progetto SPRAR (forse), ma non ci sono case per i cittadini quartesi, non c'è lavoro per i cittadini quartesi, non c'è sviluppo per i cittadini quartesi.

QUARTU SANT'ELENA è una città dove un progetto SPRAR non è sostenibile, non per razzismo, non per egoismo, ma per il semplice fatto che siamo già poveri di tutto e possiamo offrire solo altra povertà in queste condizioni. La nostra amministrazione ed il nostro Sindaco hanno deciso di partecipare, costi quel che costi, al progetto SPRAR, che poi non si abbiano i requisiti richiesti nel bando, che si sottraggano altre ore ai servizi essenziali ai cittadini, che si esponga il comune ad un possibile danno, che si creino le basi per una futura guerra tra poveri, poco importa....siamo in emergenza ed il vagone della miniera d'oro deve arrivare nelle mani di qualcuno.

Ai cittadini quartesi non rimane che attendere un fantomatico bilancio e naturalmente le briciole e le monetine che verranno distribuite per chetare questa povertà destinata ad integrare altri nuovi poveri.


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